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mercoledì 22 maggio 2013

I tarocchi Rider Waite

Come promesso, presento oggi un mazzo di Tarocchi davvero speciale, che avevo già toccato di sfuggita nell'ultimo post ma che ora voglio analizzare in maniera completa e dettagliata.

Tarocchi Rider Waite
Si tratta dei Tarocchi Rider Waite. La loro particolarità, che li rende unici e oggettivamente splendidi, è che ogni arcano è intriso di una forte carica simbolica, tanto che a guardare ogni carta si capisce subito, in maniera assai istintiva, il suo significato, e questo vale soprattutto per gli Arcani Minori. Inoltre il mazzo Rider-Waite fu il primo, dopo molti secoli, in cui sono illustrate completamente tutte le 78 carte, e non solo i 22 arcani Maggiori o le figure di ogni seme.
Questo fatto rese possibile una decifrazione immediata dei significati divinatori, a differenza dei Tarocchi tradizionali nel quali le carte numerali sono illustrate semplicemente con una quantità diversa di Coppe, Denari, Bastoni o Spade.

domenica 19 maggio 2013

I Tarocchi dei Visconti e i Tarocchi di Marsiglia


Alcuni emblemi sforzeschi nei tarocchi
Riprendiamo la nostra narrazione sui Tarocchi. Oggi voglio presentarvi più da vicino il mazzo di carte che ci accompagnerà nel corso del nostro viaggio alla scoperta di questo antichissimo "passatempo".

Prima però voglio segnalarvi quest'articolo che ha scritto Jasper su un altro mazzo di Tarocchi davvero importanti, i Tarocchi di Crowley, ai quali avevo fatto un breve accenno nel post di introduzione. Jasper è un vero esperto di questo tipo di tarocchi, per cui lascio a lui e al suo blog il compito di illustrarvi questo mazzo di carte così particolare.

Io mi limito a parlare dei mazzi che possiedo e che dunque conosco meglio.

Come già avevo accennato nel post introduttivo, le carte dei Tarocchi dei Visconti discendono da tre diversi ceppi:
  • il mazzo dei Visconti di Modrone (altrimenti noti come Cary-Yale o di Filippo Maria Visconti), composto da 67 carte, di cui 11 trionfi (Mago, Imperatore, Imperatrice, Matrimonio, Carro, Fede, Speranza, Carità, Fortezza, Ruota del Destino , Morte, Giudizio, Mondo), 17 carte di corte e 39 carte numerali.
  • Il mazzo Brambilla, datato dagli esperti attorno al 1447, e attribuito a Bonifacio Bembo, oggi alla Pinacoteca di Brera, a Milano, di cui restano solo 48 carte su 78, due Trionfi (Imperatore e Ruota), 7 carte di corte (Re, Regina, Cavaliere di Frecce, Cavaliere e Fante di Coppe, Cavaliere e Fante di Denari) e 39 carte numerali.
     
  • Tarocchi Visconti, Impertrice e Imperatore
  • E il mazzo Visconti Sforza, o Tarocchi di Francesco Sforza, il mazzo più completo giunto fino a noi, composto di 74 carte su 78: mancano solo le figure del Diavolo, della Torre, il 3 di Spade e il cavallo di Denari. Tuttavia è stato possibile risalire a come dovevano essere le figure mancanti grazie ad alcuni elementi riscontrati solo in epoche tarde, di cui parleremo a tempo debito. Di questo mazzo, 14 Trionfi (dal Matto al Giudizio ) sono dell'epoca di Filippo Maria e dipinti attorno al 1450, opera del pittore e miniaturista Bonifacio Bembo; i restanti 6 sono stati aggiunti qualche decennio dopo (verso il 1480) dal miniaturista Antonio da Cicognara.


I riferimenti che si riscontrano nelle singole carte, e soprattutto nei 22 trionfi, fanno propendere per una chiara attribuzione delle carte alla corte viscontea. Tra gli elementi più importanti che sono stati portati alla luce, ricordiamo innanzitutto gli emblemi sforzeschi, quali la mela cotogna e la fontana, che sono stampate su varie carte, e il motto che si riferisce a varie imprese: A bon droyt, che si ritrova in più carte, specialmente tra gli Arcani Minori.

Trionfo degli Amanti
Oltre a questo, sottolineiamo la presenza di un simbolo, tre anelli incrociati, che si riscontra nel manto dell'Imperatore e dell'Imperatrice (Arcani Maggiori), e che lega il mazzo a Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, figlia naturale di Filippo Maria e unitisi in matrimonio nel 1441. Alcune teorie poi sostengono che il Trionfo degli Amanti sia proprio la raffigurazione delle nozze tra i due, avvenute appunto nel 1441.

L'unione poi degli emblemi personali con i simboli del potere ducale, l'alloro e la palma, riscontrabile in altre carte, suggerisce che il mazzo possa essere stato realizzato in seguito all'ascesa di Francesco alla guida del Ducato di Milano, avvenuta nel 1450.

Papessa, Papa, Eremita (Tarocchi Visconti)
C'è una conferma ulteriore a questo dato, riscontrabile in alcuni documenti d'archivio conservati all'Archivio Ducale Sforzesco. Il primo documento è una lettera, datata 1450, in cui il neo duca Francesco Sforza scrive al suo tesoriere, Antonio Treco, chiedendogli di mandare a corte, quanto prima, "doe para de carte de triomphi, dette più belle pory trovare; et non trovando dicti triomphi, voglie mandare doe altre para de carte da giocare". Pochi giorni dopo, un'altra missiva di Francesco Sforza ringraziava il tesoriere per avergli fatto recapitare così in fretta le carte da gioco. (FONTE: Giordano Berti, Tarocchi dei Visconti, Lo Scarabeo, Torino, 1998).

Ma cos'hanno dunque di così speciale queste carte, oltre a essere il mazzo più antico giunto fino a noi quasi completo?

Sicuramente, i Visconti-Sforza sono famosi perchè da essi hanno avuto origine tutti gli altri mazzi di Tarocchi che noi conosciamo, a partire dai Tarocchi di Marsiglia.

Tarocchi di Marsiglia
I TAROCCHI DI MARSIGLIA
Cos'hanno di così speciale i Tarocchi di Marsiglia? Si tratta del mazzo più conosciuto al mondo, che prende il nome dalla città di Marsiglia: rappresenta lo stile più popolare e antico tra le molte varietà di mazzi che si diffusero a partire dal XV secolo, tanto che spesso viene considerato la versione classica del mazzo dei Tarocchi. I Tarocchi di Marsiglia conobbero un’enorme diffusione nel XVII secolo grazie ai tipografi, ma si pensa che esitessero già  da molto prima, e che siano stati proprio i tarocchi di Marsiglia a dare origine agli altri mazzi di carte conosciute. Per altre informazioni, visitare  http://it.camoin.com/tarot/TarocchiMarsiglia-Origini-Storia-1.html

Tuttavia, il nome “Tarocco di Marsiglia” risale al XX secolo quando il produttore francese Grimaud chiamò così la riedizione di un mazzo di tarocchi tradizionali stampato dalla sua ditta, situata a Marsiglia. Questo spiega perché fu scelto il nome “Tarocco di Marsiglia”, mentre in precedenza ci si riferiva ad esso come “tarocco italiano”. Infatti, questo stile ebbe origine in Italia settentrionale verso il XVI secolo, quale risultato dell'opera di un ignoto artista lombardo. Ciò che resta della produzione quattrocentesca di Tarocchi popolari, soprattutto nelle corti milanesi che più di tutti ne facevano uso, sono poche carte conservate oggi alla Bibliothèque Nationale di Parigi e alla Civica Raccolta Bertarelli di Milano.

Foglio Cary
Ma a questi due elementi se ne aggiunge un terzo, un’antica stampa litografica, risalente ai primi del ‘500, che raffigura rappresentazioni degli Arcani con uno stile simile a quello dei Tarocchi di Marsiglia.

Si tratta del cosiddetto foglio Cary, oggi conservato all'Università di Yale, stampato in Lombardia all'epoca della conquista francese,che è considerato un collegamento tra i tarocchi dei Visconti e quelli di Marsiglia.

Come si vede, il foglio Cary contiene quattro file di cinque carte ciascuna, ma solo le sei figure centrali sono complete: Imperatrice, Imperatore, Papa, Bagatto, Stella e Luna. Delle immagini ai lati è comunque possibile intuirne il soggetto: Amanti, Carro, Ruota della fortuna, Papessa, Forza, Matto, Sole, Temperanza, Diavolo, Torre, e due carte del seme dei Bastoni, il 7 e l'8 (o forse il 9).

Ebbene, paragonando il Foglio Cary ai Tarocchi di Marsiglia e ai Visconti, saltano agli occhi numerose similitudini, come si vede dal confronto tra le carte che propongo con queste immagini.


Confronto tra tarocchi di Marsiglia e Visconti

Ma c'è un terzo mazzo che utilizzerò per la mia narrazione: un mazzo più recente, realizzato tra il 1908 e il 1909 dal mistico ed esoterista statunitense Arthur Edward Waite, e disegnati dalla sua discepola Pamela Colman Smith. Sono conosciuti da sempre come i Tarocchi Rider-Waite.

Ma dal momento che sono dei tarocchi un po' speciali, nonostante non occuperanno il posto di rilievo nei miei post sui tarocchi, ho deciso ugualmente di parlarvene dedicando loro un articolo specifico, che ritroverete...nelle prossime puntate.


restate connessi

lunedì 13 maggio 2013

I Tarocchi: storia di un gioco millenario

Tarocchi Rider Waite
In molti post del blog ho usato, fra le immagini, alcune carte dei Tarocchi. Qualcuno mi ha chiesto cosa significhino quelle immagini ritratte sulle carte, e, quando mi sono lanciata in una lunghissima spiegazione verbale su cosa siano i Tarocchi, da dove derivino, cosa significhino le carte, come si suddividano i vari mazzi, questa persona mi ha detto: te ne intendi parecchio, a quanto pare. Perchè non scrivi qualche post sui Tarocchi?

Così, colgo la palla al balzo, e inizio una nuova serie di post, un nuovo speciale, dopo quello, riuscitissimo, sui dodici fenomeni paranormali riguardanti la morte, che, complessivamente, è stato il più seguito sul blog da quando l'ho aperto.
Mi sono detta: ok, scriviamo un paio di post sui Tarocchi e siamo a posto...e invece, più ci pensavo, più cose vedevo che dovevo trattare. Perchè i tarocchi sono molto più che mazzi di carte da gioco. C'è tutto un mondo dietro a essi, dietro alla loro compleassa raffigurazione, dietro al simbolismo che ciascuna carta racchiude, dietro ogni mazzo che è stato creato, e sono davvero tantissimi.

Premetto già da subito che non intendo qui darvi indicazioni su come leggere le carte per interpretare il futuro...è una cosa che, semplicemente, non faccio. I Tarocchi li uso semplicemente per la loro bellezza, per il significato metafisico racchiuso in ogni figura, e mi stupisco sempre più di quante cose splendide e sconosciute essi racchiudano...cose che, nella maggioranza dei casi, sono assolutamente impensabili.

Per cui, mi limiterò a raccontarvi quello che so sui Tarocchi, sulla loro storia, sul loro significato, sull'uso che se ne fa, sui segreti che ogni figura nasconde...ma senza addentrarmi nel pericoloso mondo delle previsioni, che non si fanno, semplicemente.

Quello dei Tarocchi è un mondo particolare, pieno di mistero e curiosità, ma addentrarsi troppo in mondo sconosciuti a volte può portare a scoprire cose che sarebbe bene non venissero scoperte...dunque, partiamo! credo che questa narrazione vi terrà compagnia (se deciderete di seguirmi fino alla fine, ovviamente), per molto, molto tempo.

sabato 11 maggio 2013

Quando canta la capinera...

Con il post di oggi si conclude finalmente lo special dedicato ai segnai della morte, le manifestazioni "paranormali" che la credenza popolare vorrebbe riferite alla morte di qualcuno.
In questo viaggio, abbiamo affrontato soprattutto fenomeni visivi e uditivi, e con il post di oggi voglio proporvi una casistica di elementi più curiosa.
Parliamo infatti di animali.

Molti infatti sono gli animali che il folklore vorrebbe collegati in qualche modo alla morte. Ci sono animali quasi "obbligati", quali i gatti neri, i gufi e le civette, esseri questi che la credenza popolare vorrebbe essere addirittura raffigurazioni stesse della morte...e ci sono invece animali insospettabili.
Ad esempio lei, la capinera. Si dice infatti che, quando canta la capinera, muore qualcuno.

venerdì 3 maggio 2013

I segnai della morte: la mano della morte

Tra tutti i fenomeni che annunciano la morte, quello della "mano della morte" è senza dubbio il più pauroso, e proprio per questo ho tenuto per ultima la sua trattazione.

Si tratta di un "segnal" semplice e complicato nello stesso tempo: semplice perchè è impossibile da stravolgere nel suo significato; complicato perchè si verifica assai raramente.
Però, quando si verifica, è impossibile da non riconoscere.

Per presentarvi meglio questo segnal, credo non ci sia nulla di meglio che riportavi per intero un esempio che lo illustra in maniera chiara e completa. Senza aggiungere altro.

Sconsiglio la lettura del brano seguente a persone facilmente impressionabili.

martedì 30 aprile 2013

Strane luci e fiammelle: simboli di morte

Nell'ultimo post dedicato ai segnali della morte, abbiamo affrontato la tematica di strane apparizioni nel cielo: nuvole a forma di mani, croci infuocate...tutte manifestazioni di un certo rilievo, parlando di dimensioni, cose che tutti possono (o potrebbero) notare.

Ma ci sono anche manifestazioni molto più piccole, visibili con una certa difficoltà, ma che sono ugualmente note e classificate, dalla superstizione popolare, fra quei fenomeni paranormali che preannuncerebbero un prossimo lutto o comunque una disgrazia.
Si tratta di strane manifestazioni luminose, semplici globi luminosi o fiammelle, che apparirebbero in luoghi prossimi teatri di eventi luttuosi.

Fuochi fatui
Un esempio di simili apparizioni l'avevamo già individuato quando parlai del Capitello dei fantasmi che si trova a Mazzin, in Val di Fassa.
Altri fenomeni simili potrebbero essere i cosiddetti "fuochi fatui", cioè quelle fiammelle, solitamente di colore blu, che si manifestano a livello del terreno in particolari luoghi come i cimiteri, le paludi e gli stagni. Si tratta di fiammelle derivate dalla combustione del metano e del fosfano dovuta alla decomposizione di resti organici. Però questi eventi, così come la leggenda sul capitello dei fantasmi, si riferiscono a eventi già avvenuti, non a fenomeni che preannunciano qualcosa, come invece è per ciò che andiamo a raccontare.

IMD Boats - Storia incredibile Regulator 26: E la barca. . .arrivò sola!



La storia del Regulator 26 inizia sulle coste del Massacchusetts, al largo di Nantucket, nell’agosto del 2008. Scott Douglas e il cognato Rich St. Pierre decidono di affrontare il mare mosso per andare a pesca. Però, quando le condizioni meteo marine peggiorano, i due decidono di tornare a casa, ma un’onda piuttosto alta scaraventa in acqua gli occupanti del “Queen Bee”, che si allontana da sola nel mare in burrasca. Fortunatamente i due naufraghi vengono salvati, ma nonostante siano sani e salvi, Scott si rammarica molto per la perdita della sua Queen Bee. Tre anni e mezzo dopo, però, la sorpresa: Scott viene contattato perché una barca molto simile alla sua Queen Bee è stata ritrovata, intatta, sulle coste della Spagna. Grazie alla corrente del golfo, la Queen Bee è riuscita a costeggiare il Canada e raggiungere la Spagna, percorrendo una distanza pari a 3523 miglia e, nonostante le burrasche e gli uragani, conserva ancora le sue strutture fondamentali. Ora Scott desidera rendere immortale l’incredibile storia del Regulator 26 scrivendo un libro per adolescenti.

La IMDBoats è una società fondata nel 2002 che si occupa di importare e vendere barche a motore appartenenti a marchi qualificati, fra i quali il famoso Regulator. L'interesse principale di IMD è quello di offrire prestigiose barche a motore con elevati standard qualitativi, assistendo il cliente a 360gradi, con servizi di rimessaggio, di pitturazione e riparazioni in vetroresina, falegnameria, meccanica ed elettronica, sui marchi VM, Yanmar, Cummins, Volvo, Yamaha, Suzuki, Mercury, Raymarine, Garmin e Furuno. Il personale altamente qualificato svolge annualmente corsi di aggiornamento sia in Italia che all’estero, per offrire un’ assistenza adeguata e professionale con elevati standard qualitativi. L’obiettivo dell’azienda IMD è offrire un servizio completo che vada oltre la vendita, soddisfando le aspettative richieste dal mercato attuale per serietà, competenza e puntualità…che sono le migliori armi per fidelizzare ogni consumatore.


Per saperne di più sulla fantastica storia della Regulator26 clicca qui 
o visita il canale youtube
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